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STORIA BREVE

DEL FELTRINELLI

 

 

1904

 

LE PREMESSE

Esposizione Universale di Milano
del 1906


Agli inizi del secolo comincia a svilupparsi l’industria italiana, ma la sua crescita è frenata dalla mancanza di tecnici meccanici che devono essere importati da altri paesi europei. Questa situazione, all’indomani della Grande Esposizione Universale di Milano, spinge ad agire un gruppo di ingegneri del Politecnico di Milano (Arpesani, Saldini, Donzelli) per la creazione di una scuola di formazione tecnica.

Camillo Arpesani

Cesare Saldini

Augusto Donzelli

 

 

 

1908

 

LA FONDAZIONE


Per iniziativa dell’ing. Camillo Arpesani, sorge la Scuola Industriale Milanese, ospitata in locali di fortuna, dove si inizia un corso preparatorio.

Giovan Battista Pirelli, già allora grande industriale e senatore del regno, partecipa all'iniziativa e diventerà Presidente del Consiglio di Amministrazione della Scuola Industriale Milanese.  


Giovanbattista
 Pirelli

 

1910

 


Il Comune di Milano assegna alla Scuola una baracca di legno in fondo a via San Gregorio, dietro la Stazione Centrale (la Scola de legn). Gli allievi e gli insegnanti ripristinano e sistemano i locali. Già al secondo anno di corso però l'elevato numero di allievi costringe a costruire una nuova ala (sempre in legno).


La Scola de legn in un disegno dell'epoca

 

 

1913

 

 



Il manifesto commemorativo con le
fotografie dei primi diplomati del Feltrinelli


Caratteristica specifica della istruzione tecnica prevista da Arpesani è l’abbinamento dello studio teorico con la pratica di lavoro nelle fabbriche.
Nel 1913 i primi 18 allievi vengono diplomati con il Titolo di Tecnico Meccanico.

 

 

1 9 14

 

 

Il busto in bronzo di Giacomo Feltrinelli (detto "Giacomino")
vigila da allora nell'atrio dell'Istituto

 

Muore l’industriale Giacomo Feltrinelli e gli eredi, per onorarne la memoria, elargiscono una forte somma per la costruzione della Scuola Industriale che da allora si chiamerà “Istituto Industriale Milanese Giacomo Feltrinelli”.
Dopo una rapidissima progettazione, viene costruito il primo edificio sull’area periferica di via Gentilino, di fianco ad un cimitero. Subito dopo viene costruito il capannone a "shed" che ancora oggi è sede dell'Officina Macchine Utensili.

 

 

 

1915

 

LA 1a GUERRA MONDIALE E LO SVILUPPO

 

1917

 


Fotografia del 1917 con gli allievi motoristi di Aviazione. E' costruita solo
un'ala della palazzina storica; sulla sinistra è visibile il recinto del vecchio comitero.


La prima guerra mondiale ha una parte importante nell’Istituto che viene dichiarato stabilimento ausiliario dal Comitato di Mobilitazione Industriale per la Lombardia. Fino al termine del 1918 vengono addestrati 3.000 tornitori militari e 3.000 motoristi d’aviazione. In questa occasione la scuola viene dotata di imponenti attrezzature. Le metodologie didattiche sviluppate al Feltrinelli godono di altissima considerazione presso i Comandi militari.
Escono dal Feltrinelli i primi Specialisti Aeronautici.

    

 

1918

 


Quando finisce la guerra, tutte le industrie belliche devono ritrasformare gli impianti per riprendere la normale attività, così come le scuole tecniche. Il momento è difficile per tutti, ma il Feltrinelli - con il sostegno delle industrie, degli enti locali e soprattutto di Carlo Feltrinelli - riesce ad ampliarsi e ad aggiornare gli impianti.

 

 

IL PERIODO FRA LE DUE GUERRE

 

1931

 


Muore il fondatore e Direttore dell'Istituto Ing. Arpesani.

Il Diploma rilasciato dal Feltrinelli gode di ottima reputazione negli ambienti industriali, ma è pur sempre quello di una scuola privata e senza valore legale. E' necessario cambiare alcuni programmi per ottenere il riconoscimento dello Stato.
L’Istituto si allinea agli Istituti Statali divenendo sede degli esami di stato e ottenendo il riconoscimento del diploma.


Carlo Feltrinelli

Anche per questa riforma è fondamentale il generoso contributo di Carlo Feltrinelli: l’Istituto viene portato al livello dei migliori d’Italia.
Carlo Feltrinelli elargisce somme enormi per l’adeguamento tecnico dell’Istituto: acquista personalmente le macchine più moderne del tempo in Germania e Stati Uniti: molte di queste sono ancora presenti e funzionanti.

Fotografia deglia anni '30 con le macchine utensili, allora modernissime,
acquistate da Carlo Feltrinelli

 

 

1935

 


L'istituto acquisisce una notevole fama e viene notevolmente ampliato.

Muore Carlo Feltrinelli.

 

 

1936

 


Nonostante l'imponente ultimo lascito della Famiglia Feltrinelli, l'Istituto incontra notevoli difficoltà economiche (il personale è trattato molto bene), e manca chi possa assicurare una Direzione efficace e moderna.
Il Consiglio di Amministrazione comincia a pensare alla statalizzazione della scuola.

 

 

1937

 


Il Feltrinelli viene trasformato in Istituto Tecnico Statale e l’ing. Mario Stella viene nominato Preside.


Il Preside Mario Stella

Appassionato educatore e tecnico di valore, il nuovo Preside sa far rivivere e prosperare l’Istituto che ha ormai trent’anni di vita. La popolazione scolastica infatti aumenta a forte ritmo e i diplomati che ne escono, meccanici ed elettrotecnici, sono veramente preparati ed ambiti dalle industrie.

 

 

 

1940

 

LA 2a GUERRA MONDIALE,
LA DISTRUZIONE E LA RINASCITA

 

1943

 

 


Il bombardamento della palazzina storica

Nel febbraio e nell’agosto i bombardamenti aerei alleati distruggono gran parte del Feltrinelli.

Le lezioni proseguono a fatica nei fabbricati rimasti in piedi e in locali del comune di Milano.


Un'aula distrutta dai bombardamenti

 

 

1950

 

 

Alla fine della guerra il Feltrinelli viene ricostruito. Occorrono quasi cinque anni per rifare la scuola, ma vengono introdotti nuovi laboratori ed officine. Nel mese di novembre il Ministro della Pubblica Istruzione è presente alla cerimonia di inaugurazione della scuola ricostruita.


La nuova Officina Macchine Utensili
con le Limatrici costruite completa-
mente - dalla fusione alla verniciatura -
dagli allievi dell'Istituto.


Allievi che procedono al montaggio
dei motori elettrici costruiti nell'Istituto.

Continua l’originale impostazione della istruzione tecnica che prevede da parte degli allievi la costruzione di macchine utensili e motori elettrici che vengono poi venduti sul mercato.
Si cominciano ad effettuare visite di istruzione in Italia e all'estero.

 

 

1954

 


Improvvisamente, il 5 dicembre, muore il Preside Stella e l’Istituto perde l’uomo che in vent’anni di direzione sapiente e appassionata lo aveva portato al massimo del prestigio.

 

 

I SECONDI CINQUANTA ANNI

 

1956

 

 


Viene nominato preside Filippo A. Isnardi: sotto la sua direzione viene completata la costruzione dei nuovi padiglioni per officine e laboratori.
Viene costruita la nuova fonderia, con un cubilotto, un impianto automatico di formatura e i forni elettrici.
Dietro la nuova palestra viene preparato il Laboratorio di Termotecnica e Macchine.
Anche Saldatura viene trasferita nei nuovi padiglioni, e viene dotata di banchi e macchine per tutti i tipi di saldatura elettrica.

 


Il Preside F.A. Isnardi

 

 

1958

 


Si celebra il cinquantenario del Feltrinelli. Il Preside Isnardi ne continua la trasformazione, dotandolo delle più moderne attrezzature. Viene istituita la specializzazione di Termotecnica.


Nel 1958 viene ufficialmente costituita l'ADAF Associazione Diplomati e Allievi Feltrinelli, con il deciso supporto del Preside Isnardi e di tutte le componenti dell'Istituto.

L'ADAF realizza l'elenco dei Diplomati del Feltrinelli e pubblica ogni anno un Annuario (diventato famoso) con la cronaca degli avvenimenti dell'Istituto.

 

 

1959

 


Escono i primi periti Elettronici. Viene istituita la specializzazione di Energia Nucleare.

Vista della Sede dell'Istituto negli anni 60

 

 

1967

 

Romeo Nigro viene nominato Preside e prosegue nell'incremento delle dotazioni dell'Istituto.
Cominciano anni difficili a causa della contestazione giovanile e del pesante clima sociale presente in tutto il Paese.
Viene istituita la specializzazione di Informatica, l’Istituto si attrezza con i migliori grandi computers disponibili.



Il Preside Romeo Nigro

 

1981

 

Termina il suo mandato il Preside Nigro, da allora si succedono diversi presidi.....

 

1992

 


Vista della Fonderia .
La foto è storica, perchè quello che si vede
non c'è più: è stato tutto distrutto!

 

Vengono cancellate le specializzazioni “storiche” di Metalmeccanica ed Elettrotecnica. 

 Vengono smantellate la Fonderia e il reparto Trattamenti Termici.

 

 

VERSO IL NUOVO SECOLO

 

1996

 

 

Finalmente al Feltrinelli tornano Presidi capaci e impegnati: si comincia nel 1996 con Abele Bianchi, poi con Clara Magistrelli e, dal 2001, Agostino Miele.

Abele Bianchi

Agostino Miele

 

 

2000

 


Inizia nell'autunno del 2000 la ristrutturazione della Palazzina storica. Ci si deve adattare a spazi molto ristretti, sperando che il sacrificio sia ricompensato.


 

 

 

2010

 


Progetto della Provincia di Milano per la ristrutturazione del Feltrinelli.

La Palazzina Storica è già stata terminata, così come i capannoni a shed di Macchine Utensili e il Braccio della Morte.

 

Le nuove Aule Multimediali nella Palazzina Storica

Il nuovo corridoio del 1° piano 

 

 

Lavori in corso per la ricostruzione dei Capannoni esterni del 1954

 


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Music

Ritorno a Feltry

 

G. Rossini GUGLIELMO TELL
Finale Opera

 

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